campus-agricoltura

informazioni utili

Realizzazione siti web: anatomia di un sito di successo

Un sito web di successo dovrebbe tener conto di tanti aspetti. Per prima cosa attenzione al mockup, in linea generale la risoluzione minima è di 750 px di larghezza, in quanto bisogna tener conto della fruibilità del sito da smartphone.
Ma vediamo nello specifico l’anatomia di un sito di successo. La realizzazione di siti web di successo, per essere tale, dovrebbe possedere queste caratteristiche:

Una parte ben visibile, nonché parte alta del sito denominata “header”, generalmente caratterizzata dal logo del sito, una figura che funge da biglietto da visita, ben studiata in dimensione e colori. Questa parte del sito è la prima ad essere visualizzata e contribuisce alla permanenza, e quindi, alla navigazione del sito.

L’ header è subito seguito dal menù di navigazione, ovvero quelle voci che permettono la divisione del sito in varie sezioni, possono essere fisse o a discesa. Se sono fisse permettono di esplorare il sito una volta selezionata una voce; se sono a discesa occorre selezionare un’ulteriore voce presente nel menù. In ogni caso, è consigliabile non inserire nel menù troppe voci, per non creare confusione e disorientamento. Inoltre, tra le voci del menù è sempre consigliabile inserire l’opzione “home” che ci permette, in ogni fase della navigazione, di ritornare alla schermata principale.
Il contenuto si inserisce a sinistra, è un altro componente fondamentale nell’anatomia di un sito di successo. La sua posizione è sempre sulla sinistra della pagina perché è proprio sulla parte sinistra che il nostro occhio cade involontariamente, in quanto abituati a farlo quando leggiamo. Naturalmente questo vale per i siti web occidentali.

Nella parte destra, invece, troviamo la “sidebar” o barra laterale, essa ci permette di visualizzare alcuni contenuti in primo piano, in genere può essere caratterizzata da sponsor o semplicemente migliorare la fruibilità del sito. Anche in questo caso però è consigliabile non creare troppe voci per non creare confusione e per mantenere una continuità nel layout.
La parte conclusiva che caratterizza il sito è chiamata “footer”, e in questa parte possiamo trovare molte voci. Le più frequenti riguardano i social network associati al sito web (che possiamo anche trovare nella sidebar) oppure alcuni contenuti del sito che si vogliono mettere ulteriormente in evidenza. In alcuni casi possono riguardare anche dei banner pubblicitari, ad esempio: “realizzazione siti web Varese“, e cliccandoci sopra saremo reindirizzati alla pagina di riferimento. Raramente questa parte del sito è particolarmente creativa, perché appunto costituisce la parte conclusiva, e se l’utente è giunto a quel punto ha già preso visione dell’intera pagina. Per un sito aziendale è fondamentale che il footer disponga di alcune informazioni fondamentali, come la partita iva, le condizioni sulla privacy e le condizioni d’uso dello strumento. Molto utile è inserire la sede legale o amministrativa, per non rischiare di essere confusi con altri siti web similari al nostro. Ad esempio: “creazione siti web Varese” può essere considerata un’ informazione più completa rispetto ad una sola dicitura che cita “realizzazione siti web”.

La cosa più importante da tenere a mente è che ormai in pochissimi navigano in rete solo ed esclusivamente da un personal computer. Il 60% degli utenti utilizzano dei dispositivi mobili, come smartphone e tablet. Per questa ragione nella realizzazione di un sito di successo è importante considerare anche la sua anatomia nella versione mobile. A grandi linee le caratteristiche anatomiche sono le stesse, ciò che differenzia le due anatomie può consistere nella disposizione delle varie sezioni del sito sopra elencate. Nello specifico è opportuno che header e menù siano ridotti, per permettere di visualizzare al meglio le varie parti di cui si caratterizza il sito. In altre parole, è consigliabile essere esaustivi e sintetici, cercare di inserire per ogni sezione solo gli elementi necessari. Ad esempio, se il contenuto da visualizzare è troppo lungo, il lettore dovrà effettuare lo scroll verso il basso troppe volte; il rischio è che l’utente abbandoni la pagina ancor prima di aver visualizzato i punti salienti. Inoltre, lo schermo ridotto di un cellulare ci stanca maggiormente la vista ed è opportuno che i concetti chiave risaltino alla vista.