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pratiche catastali

Le pratiche catastali sono adempimenti relativi alla modifica di un immobile o alla costruzione di un nuovo edificio. Il catasto, oggi denominato Agenzia del Territorio, è un archivio dove sono registrati tutti gli immobili con i loro dati salienti, come la posizione, la dimensione, il nome del proprietario, le planimetrie, le caratteristiche principali e il valore economico stimato. Se effettui dei lavori di manutenzione straordinaria ad un immobile, variando uno dei dati inseriti al catasto, è obbligatorio rivolgersi agli enti pubblici, solitamente il Comune in cui si trova l’immobile, perchè i dati vengano aggiornati.

I casi più frequenti in cui dovrai procedere con una variazione catastale sono la vendita o cessione di un immobile, la creazione di nuove superfici come solai o soppalchi, il cambio di destinazione d’uso, come la trasformazione di una cantina in box o di un negozio in ufficio, la modifica della suddivisione dei locali, ad esempio per aggiungere un bagno o unire la sala da pranzo con il salotto, la divisione o l’unione di diverse unità immobiliari. In caso di ristrutturazioni o modifiche dovrai provvedere alla variazione catastale entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori. I documenti da presentare devono essere redatti da un tecnico abilitato, di solito da un geometra, un architetto o un ingegnere.

Dal 2010 è obbligatorio, in caso di compravendita di un immobile, verificare la correttezza dei dati catastali. Questo significa che prima del rogito è necessario ottenere la conformità catastale, ovvero un documento che attesti che i dati catastali dell’immobile in compravendita siano corretti e completi. In caso di inadempienza le conseguenze possono essere anche molto gravi. In questo caso sarà necessario richiedere l’autorizzazione a prendere visione dei dati catastali del proprio immobile e far realizzare una perizia che confermi gli estremi di quanto contenuto nei documenti. Il tecnico che si occupa della perizia ti rilascerà un documenti di conformità catastale che verrà poi consegnato al notaio ed allegato all’atto di vendita dell’unità immobiliare.

Le pratiche catastali più comuni sono la visura catastale e la planimetria catastale. La prima contiene tutti i dati identificativi dell’immobile, come l’indirizzo esatto, i dati del proprietario, la destinazione d’uso (box, negozio, abitazione), mentre la planimetria riporta graficamente la suddivisione dell’edificio nei vari locali e pertinenze, con le relative misure. Questi documenti possono essere richiesti qualora ci sia bisogno di verificarne o conoscerne il contenuto.

In base ai dati posseduti dal catasto su ogni immobile vengono calcolate le tasse che devono essere versate per la proprietà o l’uso di quest’ultimo, come IMU, TASI, TARI, IUC, imposte sul reddito ed imposte relative al trasferimento, alla vendita o alla cessione di un immobile, comprese le tasse di successione. Le pratiche catastali sono necessarie per redigere certificazioni edilizie, contratti di locazione e richieste di allacciamento di nuove utenze come luce gas e acqua.

E’ comunque importante sapere che a titolo legale le visure catastali non sono probatorie: non forniscono cioè dati certi sulla proprietà di un immobile, il suo stato e sulla regolarità edilizia, questo perchè possono essere stati svolti dei lavori non dichiarati e quindi la visura e la planimetria catastale potrebbero non corrispondere alla realtà dell’immobile. Per questo motivo è sempre importante procedere a verifica in caso di compravendita, cessione, locazione o lavori di manutenzione importanti.